8 Luglio 2021

Vita da Digital Strategist: come costruire una campagna di successo

Chiara Pellizzari
Chiara Pellizzari SOCIAL MEDIA MANAGER

Interviste Campagne di AdvertisingSEOStrategy
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La figura del Digital strategist in agenzia è fondamentale per interpretare e raccogliere informazioni, definire gli obiettivi, i modi e i mezzi per raggiungerli.

Clara Prandi, digital strategist in Creeo Studio, ci racconta la sua professione in questa intervista.

 

In cosa consiste il tuo ruolo? Di cosa ti occupi?

Sono digital strategist, all’interno del team Martech, un gruppo di lavoro composto appunto da strategist, SEM specialist, SEO specialist e social media manager. Ci occupiamo di tutto ciò che è inerente al marketing e alla comunicazione digitale.

Qual è stato il tuo percorso formativo?

 

Mi sono laureata in Marketing e Comunicazione alla IULM di Milano e dopo la triennale ho frequentato per un anno un master universitario in Brand Communication al Politecnico di Milano. Dopodiché ho intrapreso uno stage presso un’agenzia creativa di Milano che si occupava principalmente di comunicazione tradizionale per stampa, radio, televisione, etc.
Mi divertiva l’advertising per la TV o per la radio, ma la mia passione mi portava verso il digital e così ho cercato un altro impiego.
Nel 2010 non vi erano tutte le possibilità odierne, ma in quel nuovo impiego ho imparato molto e ho posto le basi per la mia carriera nella comunicazione digitale.

Quali sono le tue competenze?

 

Mi occupo di strategia digitale e questo significa avere una visione a 360° dei canali, dei media, delle novità e avere anche una conoscenza degli aspetti del lavoro degli altri colleghi. Come strategist infatti collaboro con i diversi team aziendali: Sviluppo, UX, UI, etc.

Oltre alla parte strategica, il mio percorso lavorativo mi ha permesso di specializzarmi in SEO, SEM e Data Analisi. Per questo ho competenze tecniche sia verticali, richieste dalla SEO e dall’analisi dei dati, sia trasversali, riguardo il mondo della comunicazione.

Come riassumeresti gli obiettivi della tua professione?

 

Interpretare e verificare. Non sempre il committente ha una visione corretta del suo target e dei suoi obiettivi in ambito digital. Per questo bisogna sempre interpretare quello che cerca di trasmetterci e poi verificarlo sul campo per capire insieme qual è la strada migliore da intraprendere.
Mi piace capire cosa contraddistingue il cliente, per poterlo comunicare al suo pubblico strategicamente e fare in modo che il messaggio arrivi chiaro e che sia efficace.

Da cosa parti per costruire una strategia ADV?

 

Dall’analisi: analizzo il posizionamento attuale del brand, il traffico del sito, la visibilità sui canali da presidiare (es. social network, blog, forum) e le ricerche degli utenti. L’analisi della situazione as-is è un punto fondamentale per capire la visibilità digitale del brand e i bisogni dei potenziali utenti target.

Un’altra base di partenza è, inoltre, il brief e lo studio del cliente: capire i suoi valori aziendali, l’offerta e gli obiettivi che si aspetta di raggiungere è fondamentale per poter poi definire insieme “come” raggiungerli.

In base a cosa scegli i canali?

 

Scelgo i canali in base al target. È molto importante capire il target obiettivo su quali canali è maggiormente raggiungibile.

E poi, come procedi?

 

Dopo aver impostato la strategia (canali, keyword, target, obiettivi), si procede con la fase operativa: realizzazione annunci, contenuti, banner, caricamento campagne, impostazione del tracciamento. Infine, una volta partita la campagna, va monitorata per poter apportare eventuali migliorie.

Quando si può dire che una campagna ADV è di successo?

 

Quando si raggiungono e/o si superano i KPI prefissati, che possono essere vari: awareness, leads, conversioni etc.

La chiave sta nell’aver compiuto un’analisi iniziale approfondita e nell’aver delineato una strategia. Il monitoraggio e l’analisi dei risultati in corso, poi, permettono di intervenire per migliorare ulteriormente i risultati.

E per il futuro, dove è meglio investire?

 

Il futuro è sicuramente all’insegna della “personalizzazione”. I contenuti saranno sempre più personalizzati a seconda dei target.
Se volessimo parlare di trend invece, ce ne sono vari che hanno già preso piede e che continueranno sicuramente a essere importanti, come l’influencer marketing e i contenuti video.
Inoltre, sentiremo sempre più parlare di Assistenti Virtuali, Ricerca Vocale, AI, Realtà Aumentata, Eventi Virtuali etc.

 

Tutte soluzioni che richiedono una forte conoscenza tecnologica, ma che alla base devono avere una solida strategia che lasci ampio spazio anche alla creatività come elemento distintivo.