8 Giugno 2026

SEO e AI: cambia la tattica, non il gioco

Davide Del Zoppo
Davide Del Zoppo SEO&DATA ANALYST

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La SEO ha ancora senso?

Nel 2026 Il calo dei click organici è una delle preoccupazioni più concrete per chi investe nel digitale. La domanda, quindi, è inevitabile: ha ancora senso investire in un sito web ottimizzato SEO?

 

Con strumenti come Gemini e AI Overview, Google restituisce risposte complete senza che l’utente debba visitare più i siti.

 

Eppure questo non significa che la SEO sta scomparendo. Al contrario, il suo ruolo sta evolvendo: oggi è l’infrastruttura che aiuta l’AI a capire chi sei, cosa fai e perché i tuoi contenuti sono autorevoli.

GEO: il nuovo giocatore in campo

Sentiamo spesso parlare di GEO (Generative Engine Optimization) e AEO (Answer Engine Optimization) come discipline isolate. In realtà, sono giocatori della squadra della SEO

 

La SEO aiuta il motore di ricerca a trovare, leggere e interpretare correttamente i contenuti di un sito. GEO e AEO lavorano su un nuovo obiettivo: rendere queste informazioni comprensibili, sintetizzabili e citabili dai sistemi AI.

 

Sono cambiate le regole del gioco, non i giocatori. Se prima il contenuto dialogava con il crawler di Google e l’algoritmo, oggi è sceso in campo un terzo attore: l’AI, che restituisce i risultati all’interno di chatbot (Chat GPT, Gemini) o sezioni dedicate della ricerca (AI Overview). 

Poiché cambia il modo in cui i contenuti vengono letti e interpretati, evolve anche lo schema tattico con cui devono essere costruiti.

Da alleati a pilastri imprescindibili

In questo complesso scenario, vincere la partita della visibilità richiede un equilibrio tra tecnica, strategia editoriale e autorevolezza. Se guardiamo alla SEO tecnica, due sono gli elementi che oggi fanno davvero la differenza: 

  • dati strutturati: frammenti di codice che aiutano Google a comprendere immediatamente la natura di un contenuto, senza dover interpretare ogni informazione da zero.
    Se in passato erano a supporto del crawler, oggi sono essenziali per aiutare i sistemi AI a contestualizzare istantaneamente l'azienda e i suoi servizi.

     

  • Prestazioni del sito: i Core Web Vitals, la navigabilità e l'accessibilità ai crawler restano pilastri centrali.
    Il principio è semplice: se il motore di ricerca fatica a leggere tecnicamente il tuo sito, l’AI incontrerà gli stessi ostacoli, escludendoti dalle fonti affidabili.

La leggibilità come punto di partenza

L’AI privilegia contenuti chiari, ben strutturati e facili da interpretare. Per vincere la sfida della visibilità, segui queste linee guida: 

  • usa una gerarchia chiara dei contenuti, con titoli e sottotitoli logici (H1, H2, H3)
  • vai subito al punto, senza dilungarti con introduzioni dispersive
  • scegli una formattazione leggibile, che renda informazioni e dati facilmente scansionabili.

Oggi non vincono i contenuti più ottimizzati, ma quelli più facili da interpretare. Il concetto alla base è semplice: i contenuti chiari e strutturati sono più economici da processare per i sistemi di AI, ovvero sono più facili da digerire. Se faciliti il lavoro di Google nel risparmiare risorse hardware, Google ti darà visibilità

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Il caso Easypharma: rendere un contenuto rilevante per AI Overview

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Con EasyPharma, azienda specializzata nella realizzazione di camere bianche (clean rooms), abbiamo testato l’integrazione tra SEO e GEO.

Il posizionamento nell’AI Overview è ottenuto attraverso tabelle comparative, dati strutturati, link interni e una gerarchia informativa coerente, tutti elementi che hanno aiutato Google a contestualizzare meglio le informazioni.

 

Un altro elemento decisivo è stato individuare un gap narrativo: il confronto tecnico tra camera bianca, camera grigia e ambiente asettico, infatti, risultava assente dai risultati di ricerca online

 

Il risultato conferma un principio che oggi vale sempre di più: non esistono formule magiche per comparire in AI Overview.        

La visibilità nell’era dell’AI è una combinazione di metodo, qualità e capacità di intercettare un bisogno reale.

Stesso gioco, nuova tattica

Oggi interpretare i dati è più complesso. La SEO tradizionale era una scienza imperfetta ma decifrabile; quella attuale, invece, sfugge alle logiche del reverse engineering. AI Overview, Gemini e i sistemi generativi restituiscono risultati diversi a partire dalla stessa ricerca (query) e le metriche ufficiali sono ancora limitate.

 

Questo rende la ricerca meno prevedibile rispetto al passato. Chi lavora con metodo continua a costruire visibilità anche nei nuovi ambienti generativi.

 

Ne abbiamo una prova tangibile interrogando il motore di ricerca su noi stessi. Cercando "Chi è Creeo Studio Lecco", AI Overview non si limita a elencare una serie di siti, ma genera una sintesi accurata e coerente della nostra identità.

Il risultato conferma un nuovo paradigma: la SEO non è scomparsa, ma sta cambiando insieme alla ricerca generativa. In un web dominato dall'AI, l'ottimizzazione diventa la chiave per trasformare il tuo sito da contenitore di informazioni a fonte autorevole e citabile.            

Oggi, investire in una struttura SEO solida significa garantire alla tua azienda il diritto di essere protagonista nel nuovo dialogo tra brand, algoritmi e utenti.

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Il tuo sito è pronto per essere letto e citato dall'AI?

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